COMBATTERE CON I MEZZI LEGGERI PER TRASPORTO TRUPPE
Nella foto un soldato Italiano e un mezzo "Freccia" con cannone 25mm - Brigata Pinerolo.
Tante volte possiamo sentire dire che i mezzi corazzati – se sono facili da distruggere allora non servono. Il primo sbaglio e paragonare la difesa dei propri mezzi leggeri con le armi del nemico, senza prendere in considerazione le situazioni sul campo di battaglia.
I mezzi trasporto servono a trasportare truppe, una specie di “autobus” corazzato da tutte le
parti che ha a sua disposizione armi leggere 7,62mm o più pesanti da 12,7mm o
14,5mm. Tante volte oltre ad avere una torretta (manuale o a comando
distanziato) con mitragliatrici, ha anche finestre apposite da dove i soldati
dentro possono aprire il fuoco. Questo serve per dare al mezzo maggiore
possibilità di difesa da certi angoli ”ciechi” per l’equipaggio.
A oggi ormai tanti mezzi
hanno a loro disposizione cannoni da 25 o 30mm (ma questo non li rende un carro
armato). I mezzi dell’esercito Italiano tipo M113 o PUMA con fatica reggono i
colpi da 12,7mm - in questo caso a cosa servono?
Bisogna sempre tenere in mente che la fanteria
deve muoversi, deve essere mobile, veloce e difesa (detto anche motorizzata).
Per chiari motivi sparare con armi ordinarie (7,62mm) in un mezzo blindato (ha
poco senso) ci vuole qualcosa di più pesante – questo diminuisce subito in
numero di armi che riescono a perforare il blindato. Oltre a questo, la corazza
difende la fanteria dai frammenti di artiglieria o mortai, che esplodono sempre
durante un combattimento. Da non dimenticare che questi mezzi non staranno
solo a subire, ma possono anche rispondere al fuoco.
Un altro motivo importante e il costo di produzione – o d’acquisto di questi mezzi. Al giorno d’oggi tanti di questi mezzi in una versione abbastanza base senza eccessive tecnologie o armi, hanno un prezzo abbastanza contenuto. Quindi è più facile saturare l’esercito con mezzi leggeri che possano dare un minimo di protezione (sicurezza) e mobilità alla propria fanteria durante gli spostamenti.
In tante occasioni un altro scopo per i mezzi
trasporto truppe è fare da scorta ai carri armati e darli copertura.
Sul campo di battaglia non possono esserci solo
carri armati, loro d’assoli non riescono a fare lo “spessore” di fuoco da fermare
il nemico. I mezzi leggeri e la fanteria che trasportano deve con l’aiuto delle
proprie risorse formare un’onda di fuoco capace di tenere in nemico nei rifuggi
e non fargli alzare la testa.
Un piccolo esempio
Immagina, un assalto di
un quartiere, da parte di 3 carri – è una forza importante, ma che con un po'
di organizzazione può essere sopraffatta da nemici che si muovono velocemente fra
i palazzi e sfruttano i tanti punti ciechi del carro per distruggerlo.
Ora immagina, sempre questi 3 carri ma in compagnia di altri 3 mezzi blindati e una ventina di persone. Risulta subito più chiaro che i 3 carri sono circondati da decine di armi 7,62mm e mitragliatrici pesanti 12,7mm, o magari cannoni automatici da 25 o 30mm che guardano a 360*. Il nemico non riuscirà più così facilmente a circondarci e neanche avvicinarci – ogni sua azione avrà una controreazione veramente potente. Questo semplice esempio è il più chiaro per capire che i mezzi blindati sono essenziali per la mobilità e forza di un esercito.
I mezzi USA "M2 Bradley" e carri "Abrams" - la giusta collaborazione fra mezzi e carri è la chiave per ogni vittoria.Già nella Seconda Guerra Mondiale i mezzi trasporto truppe risultato fondamentali per rapidi spostamenti e una veloce (e più sicura) irruzione dietro le linee nemiche. Con l’esperienza si è capito che per la costruzione è coretto uso dei mezzi blindati, bisogna seguire 3 leggi generali.
- I mezzi trasporto truppe devono avere una corazza che difenda l’equipaggio dalla maggioranza delle armi (5,56 – 7,62mm). Avere mezzi molto corazzati in massa ha un costo eccessivo e complica la logistica. Le armi ordinarie sono in ogni caso la massa delle armi a disposizione, le armi capaci di distruggere un mezzo blindato (se anche leggero) sono sempre la minoranza e non possono sempre sopraffare la quantità.
- Al giorno d’oggi naturalmente le richieste sono cambiate,
attualmente i mezzi da trasporto truppe devono reggere il colpo delle proprie
armi – quindi colpi da 25 o 30mm nella proiezione frontale e 14,7mm a 360*.
Naturalmente ci sono eccezioni con protezioni aggiuntive contro granate a
carica cava o difesa attiva aggiunta, ma in ogni caso questi mezzi non sono
carri armati e non hanno i loro compiti. Il compito rimane sempre uno nonostante
i cambiamenti delle richieste (proporzionali al campo di battaglia moderno) – “portare
e spostare i soldati sul campo di battaglia in sicurezza, e dargli appoggio”.
- I mezzi per la fanteria devono essere tanti! Per trasportare velocemente e in sicurezza più fanteria. La quantità di mezzi da più forza di soppressione contro le difese nemiche. Da sempre, il 95% dei proiettili sparati non è rivolto ad annientare fisicamente il nemico quanto a non farli alzare la testa e diminuire la capacità di reagire. Intanto, minore sarà la reazione del nemico, maggiore sarà la nostra mobilità e velocità verso le sue posizioni. I mezzi moderni muniti di cannoni automatici possono con sicurezza fare fuoco contro la fanteria e unità blindate (anche da 1km di distanza) e scaricare dalle spalle dei carri alcuni bersagli che prima avevano solo loro. Cosi i carri possono concentrarsi su punti tattici particolari, e diminuire al massimo il pericolo per la propria fanteria che avanza.
- Concentrazione – Un momento importante per cui servono tanti mezzi corazzati leggeri per trasportare e proteggere la fanteria e la CONCENTRAZIONE delle forze nel punto di raccolta prima dell'attacco. Dopo la pianificazione di un attacco bisogna concentrare le forze nel punto dove bisogna sfondare le difese. Per farlo nel modo più operativo possibile i mezzi blindati da trasporto sono essenziali (oltre al fatto che durante l’attacco anche loro daranno sostegno alla fanteria). Bisogna notare che – il nemico non sa da dove avvera l’attacco (se lo sa, sono sempre poche occasioni) quindi deve “spalmare” le sue forze su tutto il perimetro di difesa (anche km di perimetro). Questo significa che contro i mezzi blindati non ci saranno (es. 100 armi anticarro ma in basse alla “larghezza e profondità” della difesa ci saranno da 5 o 10 di queste armi sul nostro settore d’attacco). Se anche fanno in tempo a sparare (anche non sbagliando mira) queste forze rischiano di non essere abbastanza contro tanti mezzi corazzati concentrati. Questo si è capito già durante la Seconda Guerra Mondiale con la tattica del "Blitzkrieg" tedesco.
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