IL CARRO PANTHER IN MODO BREVE E CHIARO

 


Carro Panther G

Nella fotto il carro "Panthe G" sul poligono per le prove del sistema di visione notturna sulla cupola del capocarro.

Breve storia

La sua storia inizia nel novembre del 1941, quando le truppe tedesche vengono fermate sotto Mosca. Dopo un paio di mesi di combattimenti, era chiaro che i carri sovietici T-34-76 e KV-1 con cannone lungo da 76mm (F32) rappresentavano un grave problema per i carristi tedeschi. Al tempo, il nucleo delle forze corazzate tedesche era rappresentato da carri come il Pz.III o il Pz.IV, muniti di cannoni corti da 50mm e corazza verticale non inclinata, facilmente perforata dal cannone sovietico (F32) anche da 800m.

Dopo questi avvenimenti, il comando tedesco inizia d'urgenza a progettare un nuovo carro, prendendo anche ispirazione dalle idee sovietiche.

Le idee di base erano un carro ben corazzato con piastre inclinate, un cannone lungo e cingoli larghi più adatti al terreno sovietico. Per soddisfare queste richieste, vengono presentati due progetti molto diversi da due compagnie diverse.


Nell'immagine si vede - sopra il progetto "VK 30.01(D)" - sotto il progetto "VK 30.02(M) - si vede chiaramente la loro differenza e da dove si sono ispirati i progettisti.   

 Progetto Vk.30.01 D “Daimler – Benz AG” 

2° Progetto Vk.30.02 M “MAN”.


Il progetto copia del carro T-34 della "Daimler" 

Il primo progetto della compagnia "Daimler-Benz AG" fu presentato per la prima volta alla commissione tedesca il 22 gennaio 1942.

Visto quanto aveva impressionato il comando tedesco il carro T-34, la compagnia "Daimler" ha deciso di seguire la strada più facile e copiare il carro sovietico, ma naturalmente apportando alcune importanti modifiche.

  •  La prima modifica significativa, molto evidente, riguarda la parte delle sospensioni e dei rulli. I rulli sono posti a scacchiera, e questa non è stata una scelta casuale, bensì una decisione basata sugli ultimi sviluppi tedeschi del periodo. Il carro è equipaggiato con un cannone lungo da 75mm (KwK.42), una cupola migliorata per il capocarro e un nuovo motore "Daimler" da 650 CV.

Il disegno del primo prototipo del carro "Panther" - preso dall'archivio.


Il secondo progetto di cui parleremo più approfonditamente, e che sarà preso in servizio, è il "Vk.30.02 M" – meglio conosciuto in seguito come carro "Panther".

Questo carro viene presentato dalla compagnia "MAN" nel maggio del 1942.




La foto presa dall'archivio del primo prototipo del carro "Panther" sul poligono - il carro era ancora senza la torre

Il carro Panther D

Le prove sul poligono iniziano nel settembre 1942, e il carro inizia i suoi test senza la torretta. È importante sottolineare che la compagnia "MAN" ha realizzato solo la base e il motore; la torretta e il cannone sono invece parte di un progetto diverso sviluppato dalla famosa compagnia tedesca "Rheinmetall".


Nella foto il momento della unione fra torre e scafo. 

La torre e cannone

Come detto precedentemente, la torre e il cannone venivano progettati e prodotti dalla compagnia "Rheinmetall". La corazza della torre aveva le seguenti specifiche:

  • Maschera del cannone: spessore di 100 mm;
  • Lati e retro: spessore di 45 mm.

La maschera del cannone era abbastanza resistente e di dimensioni ridotte, rendendola difficile da mirare oltre 1 km di distanza. A distanze inferiori a 1 km, poteva essere perforata dai cannoni sovietici da 85 mm o 76 mm (W) Sherman, mentre da 500 m o meno dai cannoni 76 mm (F32) o 75 mm Sherman. I lati, invece, erano sottili e facili da perforare anche con i cannoni sovietici da 76 o 45 mm, o i cannoni da 75 o 37 mm degli Alleati.

Un altro elemento molto evidente era la pronunciata cupola per il capocarro, che garantiva una discreta visibilità sul campo di battaglia a 360 gradi. In generale, la torre non era né troppo stretta né troppo larga per l'equipaggio.

Nella maschera della torre era montato un eccellente cannone lungo "Rheinmetall 7.5cm KwK.42" da 75 mm con compensatore a due camere (a pera). Il cannone era estremamente pericoloso e sviluppava un'impetuosa forza e pressione all'interno della canna. Ciò permetteva al cannone di spingere le munizioni anche a 1100 m/s e perforare (secondo la tabella):

  • 150 mm di corazza omogenea a 90° da 100 m;
  • 93 mm da 1000 m con un angolo di piastra di 60°.

Nella foto il cannone da KwK 42. da 75mm dall'interno della torre del carro Panther 

In generale, il cannone perforava con sicurezza il carro T-34 o i carri Sherman da 1500m, anche grazie alle ottime ottiche di mira prodotte dalla compagnia "ZEISS".


Nella foto si vede il carro Panther e le ammaccature da colpi effettuati contro di lui da vari cannoni a distanza oltre 1km.
Lo scafo

Lo scafo del carro Panther era costituito da piastre omogenee in acciaio temprato di vario spessore. (Curiosità) - Nella prima fase di prototipi, il carro Panther aveva la piastra inclinata frontale da 60 mm; in seguito, lo spessore venne portato a 80 mm per richiesta diretta di A.H.




Nelle  foto dall'archivio si vede chiaramente però, che nella parte laterale e dietro era vulnerabile contro tutti i tipi di cannoni in base alla distanza. 

Nella progettazione della forma dello scafo, si evidenzia l'esperienza acquisita dai carri sovietici T-34. Il carro Panther ottiene piastre frontali e laterali inclinate per aumentare lo spessore orizzontale delle piastre. Le piastre avevano uno spessore di:

  • 80 mm inclinati a 55° (piastra superiore);
  • 60 mm inclinati a 55° (piastra inferiore).

I lati avevano:

  • 45 mm inclinati a 45° (piastra superiore);
  • 40 mm inclinati a 0° (piastra inferiore).

Le piastre frontali non erano perforabili dai cannoni sovietici da 85 mm o dai cannoni americani da 76 mm da nessuna distanza utile, tranne il cannone pesante sovietico da 122 mm (montato sui carri pesanti IS-2) – loro riuscivano a sfondare la piastra frontale anche da 2 km.

La parte debole di questi carri erano i lati, da 45 mm e 40 mm, facilmente perforabili anche con cannoni leggeri sovietici da 45 mm o da 37 mm degli Alleati a distanze sotto i 500 m.



Nella foto si vede molto bene lo scafo del carro Panther e i macchinari industriali che montano le bare di torsione. 

Le sospensioni


Le sospensioni utilizzate sul carro erano del tipo a scacchiera con barre a torsione, una scelta motivata dall'attivo sviluppo di questo tipo di sospensioni e sistema in Germania in quel periodo.


Nella foto si vedono bene i rulli posizionati a scacchiera senza il cingolo. 

I vantaggi di questo sistema consistono nell'avere un grande margine di resistenza al peso e una migliore distribuzione del peso del mezzo sopra il cingolo. L'uso di rulli gommati garantiva un'usura meccanica inferiore grazie a pressioni inferiori, risultando in un sistema complessivamente più duraturo. Sebbene i rulli fossero naturalmente esposti ai pericoli esterni, un vantaggio delle barre di torsione è la loro posizione interna al carro (sul pavimento), rendendo il sistema più protetto dalle influenze esterne. Questo tipo di sospensione con barre a torsione e rulli a scacchiera offre una fluidità di guida molto elevata su superfici rovinate.

Un serio svantaggio di questo tipo di sospensioni era una riparazione estremamente complicata in situazioni di combattimento o in campo aperto. A causa della disposizione dei rulli a scacchiera, per sostituire un rullo bisognava rimuovere i rulli posizionati prima di lui o addirittura smontarli tutti. In caso di colpo di cannone o altro, la vicinanza dei rulli assicurava sempre la distruzione immediata non di uno, ma di subito un paio di essi.

Un aspetto non visibile associato alle barre di torsione (oltre al fatto che sono complicati da cambiare e riparare) è che rubavano tanto spazio interno al carro, rendendo necessario alzare il pavimento e complicare l'abitabilità interna.

 

Nella foto si vedono bene le bare di torsione dentro lo scafo Panther e i cilindri idraulici. Si capisce dalla foto quanto spazio interno rubano.

Le barre di torsione erano posizionate sul pavimento dello scafo e erano "supportate" da ammortizzatori idraulici interni di grandi dimensioni. Un problema correlato alle barre di torsione era la difficoltà di creare i fori nello scafo, che richiedevano macchine industriali complesse (per quel periodo). Inizialmente, i tedeschi pensavano di farcela con le stesse macchine utilizzate per il "Pz.III" e il "Pz.IV", ma successivamente si capì che era necessario produrre attrezzi industriali diversi (il che, naturalmente, aumentava i costi e la complessità logistica). Di conseguenza, un altro svantaggio da considerare è l'alto costo di produzione.


Nella foto il momento della sostituzione della trasmissione.
Trasmissione 

La trasmissione era di tipo meccanico a sette marce e si trovava avanti e dietro alle piastre frontali, posizionata al centro del carro lungo la sua lunghezza. I membri dell'equipaggio (pilota e mitragliere radiofonista) stavano rispettivamente a sinistra e a destra della trasmissione. La sua posizione interna causava un grande rumore e un riscaldamento significativo all'interno del carro. Tuttavia, questo contribuiva a facilitare il lavoro del pilota riducendo la pressione sulle manopole di guida e, da alcuni punti di vista, poteva essere più facile da riparare in caso di necessità. La sua sostituzione completa avveniva rimuovendo la piastra superiore orizzontale davanti alla torre, da dove, con l'ausilio di una gru, la trasmissione veniva estratta dal carro.


Nella foto si vede il motore "HL210" e i due radiatori con ventola ai lati. Si vede bene quanto tutto era compatto e sigillato. 

Motore

Il motore del carro Panther era un "Maybach HL 210" con una potenza di 650 CV. Posizionato dietro, il motore era collocato in uno spazio difeso e isolato, completamente impermeabile. Accanto al motore (a destra e a sinistra), c'era il radiatore non sigillato. In caso di attraversamento di corsi d'acqua, si spegnevano i ventilatori e l'acqua poteva entrare nel radiatore, contribuendo a raffreddare il motore.

Prima dell'operazione a "Kursk", la maggior parte dei carri Panther passò al motore "HL 230" da 700 CV (questi motori furono successivamente utilizzati anche sul carro "Tiger II").


Ulteriori modifiche 

Durante gli anni di utilizzo di questo carro, emersero difetti significativi e in molti casi si cercò di migliorare il veicolo da vari punti di vista. Le varie modifiche presero nomi diversi, come:
  •  Panther D2con motore HL 230 P30 (700 CV) e cambio AK 7-200.
  • Panther A; modifica con una nuova torretta (la stessa installata sui veicoli della serie D2) e una nuova modifica al sistema della mitragliatrice anteriore.
  • Panther G; questa modifica rivide la forma della maschera del cannone, predisponendola per evitare rimbalzi dei colpi sotto la torre e per migliorare la protezione sopra l'equipaggio. Aumentò anche lo spazio per le munizioni (fino a 82).
  • Panther Ausf. F; una modifica più radicale fatta sempre dalla "Daimler". Aumento della corazza con piastra anteriore da 80 a 120 mm (angolo di 20°) e fianchi da 45 a 60 mm (angolo di 25°). Modifica della forma e dello spessore della torre, che ora era di 60 mm ai lati e dietro, e la maschera del cannone aumentò a 150 mm. Non fu completata neanche una Panther Ausf. F fino alla fine della guerra; furono costruiti 8 scafi e 2 torri.
  •  Panther 2l'ultima modifica del carro, con l'obiettivo di massima unificazione logistica e costruttiva con il nuovo carro "Tiger II". La corazza fu diminuita per fare spazio al peso del cannone da 88 mm "KwK-43/2". Il nuovo motore "Maybach HL 234 da 850 CV" era in fase di sviluppo ma non fu completato. Nel 1944, uno degli scafi fu testato con la torre di un Panther G; alla fine della guerra, i soli 2 scafi costruiti furono presi dagli americani e ora sono conservati nel museo di carri "Patton" a Fort Knox.

Conclusione.

Il maggior numero di "Panther" pronti per il combattimento era a disposizione del comando tedesco nell'estate e nell'autunno del 1944. In quel momento, il numero massimo di carri armati pronti al combattimento raggiunse i 522 pezzi. Allo stesso tempo, l'Armata Rossa disponeva di diverse migliaia di T-34, KV-1, IS-2 e M4 Sherman. Nonostante i numerosi successi locali, i carri Panther non furono mai in grado di cambiare le sorti della guerra, né sul fronte occidentale né su quello orientale.

Quindi, cosa possiamo concludere? Oltre alle caratteristiche tecniche e di combattimento, ogni veicolo ha anche altre caratteristiche. Come l'affidabilità, la manutenibilità e soprattutto il prezzo e l'opportunità di produzione di massa. Se valutiamo i numeri delle caratteristiche tecniche, il carro sembra eccezionale; anche le statistiche delle battaglie con i carri sovietici e alleati parlano a favore del Panther. Tuttavia, le qualità di cui parlavo prima vengono spesso trascurate dai normali appassionati della storia militare, rendendolo semplicemente orribile. Nonostante la sua eccellenza tecnologica, questa macchina ha praticamente distrutto il Terzo Reich, lasciandolo praticamente senza carri armati. Per queste qualità, il "Panther" non era in anticipo sui tempi, ma piuttosto in ritardo. Avrebbe dovuto apparire nel periodo prebellico e tutte le sue "malattie infantili" potevano essere eliminate anche prima della guerra, e non in un momento critico per la Germania.

C'era un'alternativa? Personalmente, non la vedo. Prima della guerra, una macchina del genere non poteva apparire, poiché era il risultato dello studio delle battaglie contro il T-34.

Cosa doveva fare la Germania? Probabilmente hanno ragione coloro che scrivono che l'unica azione corretta sarebbe stata continuare la modernizzazione dei carri Pz.IV. Ma è probabile che neanche questa soluzione avrebbe potuto salvare la situazione.

Seguimi anche su.

Telegram

https://t.me/storiacorazza

 storia.corazza

https://instagram.com/storia.corazza?igshid=c88qf0qy7dqx




Commenti

Post popolari in questo blog

OFFENSIVA RUSSA 2024 - L'OFFENSIVA BRUSILOV 2.0?

LA COMUNICAZIONE RADIO TEDESCA (IN BREVE)

LA CORAZZA DEI CARRI - DALL'OMOGENEA A QUELLA COMPOSITA